domenica 27 maggio 2012

...LE MOLLICHE DI PANE !!!!

Ci sono regali contenuti in una scatola che hanno un aspetto molto piacevole, pur mancando di personalità. Sono regali che non implicano necessariamente un coinvolgimento emotivo con la persona a cui si donano e che possono, per questo, essere indirizzati a chiunque,...ma una volta apprezzati quei pochi secondi che seguono lo scarto del pacco,vengono riposti inevitabilmente.
Regali più o meno preziosi che verranno forse usurati dal tempo o forse no, ma che un giorno o l'altro rimarrà difficile ricordare da chi provengono...
Come avrete capito seguendo il blog, io non amo questo tipo di regali...
bensì quelli che contengono all'interno un messaggio personale,oggetti che abbiano un senso,una storia, doni che comunichino qualcosa a chi li riceve o quelli che ti portino a vivere un'esperienza, ancor più bella nel caso possa essere condivisa.

quando si fa un regalo bisogna prima pensare a chi lo sta per ricevere....

ho fatto un regalo tempo fa....che ricordo ancora come uno dei più divertenti!!!!
ameno per me e soprattutto per la persona che lo ha ricevuto, dato che si trattava di un'anima amante dell'avventura!
...in questo caso un'esperienza condivisa, una cosa semplice, ma intensa.
e quando il regalo ha di queste caratteristiche lo si fa anche a se stessi vivendolo insieme a chi si festeggia!

per me che amo la natura e suoi boschi e per chi ama perdersi e ritrovarsi
avete mai provato .... L'ORIENTEERING ???? !!!! ???
allora  regalatelo e regalatevelo!!!!!
cos'è?
 ebbene si tratta di uno sport Scandinavo di recente acquisizione in Italia.
viene  praticato generalmente in ambiente naturale, in boschi e paesaggi meravigliosi....




 anche se considerato lo sport dei boschi, può essere praticato perfino tra i vicoli storici di una città....
è uno sport per tutti che può essere eseguito a piedi, in mountain bike e perfino con gli sci di fondo!!!
e che oltre a divertire insegna a migliorare il nostro orientamento...
(io ho scelto a piedi come prima volta...) !!!
l'obiettivo di una gara è quello di orientarsi al meglio tra i sentieri che si percorrono raggiungendo,
nel minor tempo possibile, una serie di punti di controllo posizionati lungo il percorso, (spesso lanterne biodegradabili nel rispetto dell'ambiente in cui si pratica! altrimenti una sorta di obliteratrici che vengono rimosse a fine gara).
tali punti di controlli vanno raggiunti in base ad un ordine prestabilito,

per capirci...per arrivare all'ultimo punto contrassegnato con il numero dieci bisogna seguire il percorso toccando in ordine tutti i punti da  1 a  9.
la strada che si sceglie di seguire però può essere diversa....
al partecipante (dopo avergli spiegato tutti i simboli) viene data una carta topografica per orientarsi...
con questa si decide autonomamente come arrivare al punto di controllo,
che sia per fiume, per palude o scalando la roccia, sarà il giocatore stesso a deciderlo!!!!
l'importante è arrivare e se possibile, presto!!!!
un ulteriore aiuto viene dato alla partenza tramite la consegna di una bussola

se non si riesce ad arrivare con la carta topografica e nemmeno con la bussola...non resta che provare a corrompere qualche esperto di orienteering chiedendogli di portarsi dietro del pane...e magari di lasciare piccole tracce mentre si infila nel bosco....e mollichina dopo mollichina magari anche noi si trova la strada!!!!!!!!!!!!!!

quel giorno tutti i partecipanti sono arrivati in un'ora...
io e il festeggiato, in barba a pollicino, pieni di soddisfazione, siamo giunti dove dovevamo....pur impiegando oltre le due ore per percorrere l'intero tragitto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 


trovando all'ultimo punto di controllo un'unica persona trattenutasi per attendere il nostro arrivo... ma ve lo devo dire???
è stata una mattinata DIVERTENTISSIMA!!!!

forse avrò ancora bisogno di molliche di pane per il mio orientamento...ma per quanto mi riguarda 
perdersi in un bosco con i mezzi per uscirne è un regalo che, dalla parola stessa e della competizione proposta, volge verso se stessi, in profondità e in contatto con la natura di cui dovremmo conoscere i segnali, prima ancora che verso l'Oriente...



venerdì 18 maggio 2012

DORMIRE L'ARTE !!!

un regalo da guardare...un regalo da 'sentire'.... per coloro che cercano qualcosa che rimanga, 
oltre l'emozione del pacco regalo,oltre la carta che si fa in mille pezzi per allegria e buon auspicio...

un viaggio... geograficamente non troppo lontano, ma idealmente in tanti luoghi diversi, senza confini delimitati, un viaggio che porta ad immergersi in un mare d'arte, in un mondo d'arte, fin dove  la propria sensibilità spinga ad esplorare ...
navigare, vivere, ma soprattutto dormire l'arte si può.....  !!!
trascorrere un week end in una città da conoscere, dove però la scoperta comincia dentro l'hotel in cui si pernotta !!! .... ci potete credere???
non ho ancora vissuto questa esperienza....
ma immagino ora con voi..di percorrere i corridoi di un albergo che è una mostra perenne d'arte contemporanea !!!... di posare la valigia accanto ad una scultura... di prendere le chiavi della stanza...e andarla a cercare dietro le numerose porte del piano, ognuna di queste con sovrapposto un dipinto! Immagino di entrare nella camera e vivere l'artista che l'ha creata attraverso l'arredamento, apprezzandone la poesia in ogni dettaglio, rifinitura e colore. Fino a dormire nell'arte e svegliarmici la mattina dopo con qualcosa in più ....un'emozione, un 'esperienza e chissà, un' ispirazione ...
Se poi l'hotel organizza diverse mostre nella mostra... diversi eventi culturali, incontri con artisti...concorsi d'arte ecc ecc ... c'è anche il rischio che si rimandi  e si rimandi la visita della città ... !!!!!!!!
buon viaggio, ma soprattutto buona nott'Arte!!!!




domenica 6 maggio 2012

poesia finalista



PIETRA
   

L’amore che rende liberi
di cui qualcuno ha detto,
mi ha legata ad un palo elettrico
chinata sotto la montagna.
tremiti negli occhi quando alti
e ristagni sui piedi immobili.
Al fine è stato fatto quiete
del sunto di una vita.
Invece di lasciarmi
farfalla di foresta,
persi i colori,
mi ha tramutata in pietra.
Non l’ali sul tuo volto
se mi ribello,
son sassi che ritornano
a segnare pelle e braccia
di chi mi ha stretto troppo.

  
                 Di Roberta Paradisi

 poesia finalista al concorso letterario nazionale Oubliette magazine